Stai usando una versione obsoleta di Explorer. Aggiorna alla versione 10
Fallo subito! Solo così potrai caricare i video su YouReporter e vederli alla miglior qualità possibile. Oppure usa Firefox o Safari.
1 di 5
Torino (Piemonte) - 4 Aprile 2018

Torino, truffatori seriali di anziani: giravano con auto civette false

Condividi su FACEBOOK- Condividi su TWITTER-

di AntonioChiera

Scoperto il “camerino - garage” dei signori della truffa. Sequestrata la “Truffamobile” con lampeggiante e sirena per ingannare le vittime - Il 30 marzo scorso, i carabinieri di Venaria hanno individuato un garage a Orbassano utilizzato da due truffatori seriali di anziani come una sorta di camerino per indossare i costumi di scena per le truffe/furti da realizzare giorno per giorno. Il garage è in uso ad Adamo Massa, 30 anni, residente a Torino nel campo nomadi di corso Unione Sovietica, e Ioran Riviera, 28 anni, domiciliato a Volvera, Regione Serafini 13, entrambi con precedenti di polizia. Nel garage, i militari hanno trovato una Fiat 500 di colore bianco, trasformata in un’auto civetta simile a quelle in uso alle forze di polizia, equipaggiata con una sirena e un lampeggiante blu, alla quale era stata applicata una pellicola autoadesiva di colore grigio e una targa contraffatta. Sono stati sequestrati anche quattro radio ricetrasmittenti, due parrucche, una casacca di colore grigio e una catarifrangente colore arancione, un cartellino riportante scritta “Ispettore controllo gas metano”, un flessibile e vari attrezzi atti allo scasso, tre bombolette spray urticante, 1,5 Kg di monili in oro, del valore di circa 25.000 euro, 1.820 euro in contanti e 407 dollari americani. Le indagini hanno permesso di accertare che il giorno dell’arresto la coppia aveva realizzato due truffe con conseguente furto in abitazione, qualificandosi quali tecnici azienda gas metano, a due vedove di Castellamonte, di 73 e 89 anni. La coppia è stata arrestata per furto in abitazione in concorso, falso materiale, possesso di segni distintivi contraffatti e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Si tratta di due soggetti, già noti alle forze dell’ordine per i loro numerosi precedenti di polizia, e, per questo, sospettati di essere gli autori di altre truffe compiute con le stesse modalità nel capoluogo e in Piemonte.