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Condofuri (Reggio Calabria) - 27 Gennaio 2018

Ss 106 Condofuri, un tratto ad alto indice di pericolosità

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di vincenzo

Non c’è tempo da perdere, mettete in sicurezza il tratto di Ss 106 al Km. 40 Bivio Condofuri Marina (RC). Scriviamo per rappresentare che si fa sempre più stringente la necessità di mettere in sicurezza il tratto stradale di Ss 106 al km. 40 ove insiste il bivio di Condofuri Marina anche alla luce dell’ennesimo incidente mortale verificatosi lo scorso 8 gennaio al km 38 100 del suddetto tratto stradale, durante il quale ha perso la vita la signora Antonella Tripodi di 34 anni, moglie e madre di una bambina di 8 anni. L’ANCADIC e l’associazione “Amici di Raffaele Caserta”, con richiesta del 22 ottobre 2015 richiedevano alle competenti Istituzioni la messa in sicurezza del succitato bivio evidenziando che il tratto stradale manteneva e ancora mantiene un elevatissimo indice di pericolosità per la circolazione veicolare, ciclabile e pedonale. Un pericolo reale e tangibile, indicato tra l’altro da un segnale di pericolo con cartello aggiuntivo riportante la scritta “incrocio pericoloso”. Il bivio in questione è sprovvisto di attraversamenti pedonali, è scarsamente illuminato, è carente di segnaletica stradale, alcuni segnali sono ancora oggi ricoperti dalla vegetazione. Il tratto di cui si parla ricade in località altamente popolata, lato mare e lato monte ci sono numerose attività commerciali e fermate dei mezzi pubblici di linea. Come anzidetto il rischio maggiore ricade sui pedoni che attraversano la strada senza un minimo di garanzia di sicurezza e come birilli rischiano di essere travolti dai veicoli che percorrono il tratto a velocità non commisurata. Si richiedeva di voler informare le scriventi associazioni circa i provvedimenti che si intendevano adottare per la messa in sicurezza del tratto in questione ed in merito l’ANAS in data 1 dicembre 2015 ci comunicava che l’Azienda stava procedendo, in accordo con la competente Amministrazione comunale, alla delimitazione del centro abitato del tratto segnalato, al fine di risolvere le problematiche segnalate. Abbiamo preso atto positivamente del provvedimento che sicuramente sarà stato portato a conclusione, ma riteniamo sia fuori legge, visto il principio sancito dalla Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al punto 23 del parere espresso sul progetto riguardante la realizzazione del 5 Megalotto Reggio/Melito. La nostra segnalazione è rimasta lettera morta e l’incidente stradale si è puntualmente verificato. Purtroppo stiamo parlando di incidente MORTALE sulla 106 e vogliamo ricordare che ci si è dimenticati del principio sancito dalla succitata Commissione VIA nell’approvare la soluzione di una viabilità alternativa alla E90 e per ridurre l’incidentalità la soluzione indicata è quella prescritta al succitato punto 23 di ridimensionare e riconfigurare la Ss 106 attuale provvedendo tutti i tratti urbani e suburbani di marciapiedi, sostituire gli attuali svincoli con rotatorie…. Il bivio di cui stiamo parlando e il tratto di Condofuri Marina al Km 40 necessitano, onde evitare altri incidenti, di una soluzione urbanistica adeguata rispettando il principio di cui al succitato punto 23. Sono passati dal 23 luglio 2007 dieci anni e di queste problematiche non se n’è più parlato, i Sindaci fanno finta di non capire. I cittadini hanno il diritto di vivere e non di essere investite dalle canalizzazioni viarie di una strada a scorrimento veloce, di fatto non più. La responsabilità a nostro avviso è riconducibile ad una mancata seria programmazione sul principio di cui al più volte richiamato punto 23 per tutta la 106 e specialmente dei centri urbani da essa attraversati. Ogni altra soluzione che l’ANAS adotta (riduzione della velocità integrazione della segnaletica , canalizzazioni, aperture varchi, ecc.) è fuori legge. Insistiamo acchè si provveda ad ultimare gli interventi di potatura della vegetazione lungo il tratto in questione, rimuovendo le parti di alberi che in caso di crollo potrebbero interessare la Ss 106. A pochi metri dalla banchina lato monte, poco prima del bivio su area interna aperta al pubblico recentemente sono crollati degli alberi. Vincenzo CREA Referente unico dell’ANCADIC e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”