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Crotone (Calabria) - 8 Ottobre 2017

San Dionigi l'Areopagita, Patrono di Crotone

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di fefino87

La figura di San Dionigi, a dispetto di ciò che si potrebbe pensare, non fa riferimento ad un solo personaggio storico. Esistono decine di San Dionigi, riconosciuti dalla chiesa Cattolica e dalla chiesa Ortodossa, anche se il loro capostipite è considerato Saint Denis, vescovo di Parigi nel III secolo d.C. Leggenda vuole che, dopo essere stato decapitato, abbia portato la sua testa, mozzata dal corpo, fino alla casa di una nobile romana (una certa Catulla). La strada che percorse, in seguito, prese il nome di Rue des Martyrs, cd. Strada dei Martiri. Per questo motivo, tutte le statue di San Dionigi rappresentano la scena del vescovo decapitato che prende in mano la sua testa. Alcune lo figurano mentre tiene la sua testa su di un libro, che porge in avanti. Altre invece con la testa quasi sotto braccio. Il mezzobusto presente nel Duomo di Crotone invece si rifà alla figura tradizionale. Dionigi ci è noto esclusivamente dalla testimonianza degli Atti (17,22): nel racconto Nuovo Testamento, Paolo si trova ad Atene, ha fatto un giro della città e viene interrogato dai filosofi epicurei e stoici. Lo portano all'Areopago, chiedendo un chiarimento della sua predicazione[1] « E Paolo, ritto in piedi in mezzo all'Areopago, disse: «Ateniesi, io veggo voi in tutto e per tutto singolarmente religiosi. Tanto è vero, che passando e vedendo i vostri simulacri, ho trovato perfino un altare con questa iscrizione: "Al Dio ignoto". Or quello che voi onorate senza conoscerlo, quello io annunzio a voi. » (Atti degli Apostoli, 17, 22-23) E’opportuno precisare che, il patrono della città di Crotone non è il San Dionigi di Parigi, bensì San Dionigi l’Areopagita! Un’altra figura storica, che in periodi diversi si convertì alla nuova religione. Togliamoci qualche curiosità al riguardo. Nella ricorrenza della Festa , il 9 ottobre,a Crotone, l'arcivescovo suole benedire le sementi nella p.zza antistante la Cattedrale e subito dopo celebrare una solenne liturgia pontificale alla presenza delle autorità civili e militari. Numerose sono le realtà associative che prendono parte alle cerimonie, dalla Croce Rossa Italiana , alla Confraternita della Madonna di Capocolonna, la Consolidal e altre associazioni locali. La statua del santo, nei giorni precedenti la festa viene rivestita dei segni distintivi della dignità episcopale:la mitria gemmata od aurifregiata e il pastorale. Il pomeriggio della festività si svolge la processione che dalla basilica Cattedrale, accompagna il santo e il quadricello della Madonna di Capocolonna, racchiuso da una cornice lignea diversa da quella usata per i festeggiamenti mariani del maggio crotonese.