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Genova (Liguria) - 26 Settembre 2017

Racconti della Notte Indiani nel mondo

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di robyjo

Loro non vogliono una macchina nuova ogni tre anni, non vogliono una casa moderna per cui indebitarsi per tutta la vita. Loro non vogliono essere educati, non vogliono avere un lavoro, non vogliono essere schiavi di una sveglia, non vogliono ricevere ordini da un estraneo. Non vogliono mangiare ogni giorno alla stessa ora, vogliono essere solo se stessi perché, a differenza di noi, sanno ancora chi sono, e cosa vogliono. E il modo in cui vivono è l‘unico che desiderano, l’unico per cui vale la pena lottare e morire. Loro sono ancora qui a reclamare la loro libertà dopo un vergognoso sterminio iniziato con la scoperta dell’America di Cristoforo Colombo, e continua silenzioso ancora oggi. Nessuno lo sa, o non lo vuole sapere, l’Ego occidentale non è in grado di capire, loro non comprendono l’ossessione del denaro, della carriera, dello shopping, e delle vacanze affollate di massa. Loro comprendono solo il linguaggio del cuore. Gli ultimi indiani sopravissuti al massacro tuttora in corso, nel silenzio più assoluto, chiamano noi europei “la gente fantasma, quelli senza sostanza. Poiché passiamo la nostra esistenza schiavi del nostro Ego e dei nostri desideri. Senza sostanza perché viviamo senza capire chi siamo, accumunando senza renderci conto che da morti tutto ciò che abbiamo accumulato, ci sarà inutile. Siamo senza cuore, solo il nostro egoismo, infatti, ciò che stiamo preparando alle nuove generazioni future, ai nostri figli, è un mondo finto, sfruttato, inquinato, degradato, dove tutti fanno la guerra a tutti, parlano male di tutti e dove diventiamo umani solo quando abbiamo un disperato bisogno d’aiuto, e vicini alla morte. (fonte il nuovo mondo)