Stai usando una versione obsoleta di Explorer. Aggiorna alla versione 10
Fallo subito! Solo così potrai caricare i video su YouReporter e vederli alla miglior qualità possibile. Oppure usa Firefox o Safari.
1 di 8
Trieste (Friuli-venezia Giulia) - 10 Aprile 2017

Prendere coscienza di un inquinamento perpetrato per decenni

Condividi su FACEBOOK- Condividi su TWITTER-

di sfumich

Domenica 9 aprile, ieri, sul Carso triestino, il Movimento Trieste Libera con Trieste Libera Ambiente, che è la sezione ambientale del movimento, ha organizzato una visita guidata all'ex discarica di Fernetti/Fernetiči, che si trova nei pressi del confine con la Slovenia e vicino alla grande discarica di Trebiciano/Trebče. L'escursione, che rappresenta la seconda iniziativa del genere, ha interessato anche una delle oltre 150 grotte-discarica che si trovano nel territorio del Comune di Trieste, il Pozzo del Cristo, per anni utilizzato per lo smaltimento di idrocarburi e fanghi industriali. La galleria di immagini è tratta dal filmato dell'evento che Roberto Giurastante, presidente di Trieste Libera, ha diffuso sui social. Da tempo Trieste Libera denuncia lo scempio ambientale provocato per decenni nel Territorio di Trieste dall'Italia, con discariche anche di origine militare, come quelle oggetto della visita di ieri, con la complicità di amministrazioni pubbliche locali. Roberto Giurastante ha raccolto in un suo libro-inchiesta, "Tracce di legalità - Come le mafie e le corruzioni italiane inquinano il Territorio Libero di Trieste", le sue indagini sull'inquinamento di Trieste e sul sistema di governo che se ne è reso responsabile, e i dati che ne dimostrano le drammatiche conseguenze sugli abitanti del territorio. Il libro, pubblicato da Cavinato Editore International di Brescia in una nuova edizione aggiornata ed arricchita, è stato recentemente presentato in una conferenza stampa, durante la quale è stata fornita anche ampia documentazione fotografica del degrado ambientale.