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Treviso (Veneto) - 9 Luglio 2018

Patrizia Canola Espone Alla Rassegna Sul Metaformismo

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di VittorioCobraDue

DI SILVANA LAZZARINO E VITTORIO BERTOLACCINI NEI LUOGHI DEL PENSIERO TRA VISIBILE E INVISIBILE A SUPERARE IL TEMPO CON LE OPERE DI PATRIZIA CANOLA NELLA RASSEGNA SUL “METAFORMISMO©” “Il Metaformismo©” ideato e teorizzato da Giulia Sillato storico dell’arte di scuola longhiana nella rassegna alla Casa dei Carraresi di Treviso dal 5 luglio 2018 Pittrice di fama internazionale, da molti critici definita impressionista- macchiaiola, Patrizia Canola, nasce a Milano, ma ben presto dopo aver girato diversi luoghi dell’Italia tra Emilia Romagna, Umbria e Toscana si trasferisce in Brianza. sito privilegiato dove da forma e vita ad opere avvolgenti che raccontano dei suoni, dei respiri e silenzi della natura. Una natura che si mostra serena e solare, ma anche nostalgica e misteriosa passando da boschi dove scorrono ruscelli dall’acqua cristallina a marine, da paesaggi invernali attraversati da una luce abbagliante a nature morte, per arrivare a scenari dove ogni immagine è appena accennata, avvolta da chiarori di luci che definiscono la parte emotiva del pensiero. Sono queste forme leggere e quasi impalpabili a caratterizzare la sua più recente produzione e ad aver trovato consensi e ottimi riscontri da parte della critica in particolare da parte della storica dell’arte e studiosa GIULIA SILLATO che ha indicato un nuovo modo di osservare il non figurativo nel contemporaneo restituendo un valore ed una ricchezza formale ad opere non figurative. Si tratta di un nuovo piano di osservazione che parte dall’invisibile e diventa visibile, per arrivare a cogliere quanto l’artista ha voluto comunicare. Si tratta di una nuova visione il METAFORMISMO termine che Giulia Sillato ha coniato per sintetizzare tutte quelle espressioni artistiche del Novecento capaci di restituire una possibile idea di rappresentazione formale. Ecco che Metaformismo© non vuole indicare una corrente, un movimento, ma aprire a nuovi orizzonti di percezione emotiva entro cu ritrovare l’essenza del pensiero che ha guidato l’artista ad una data rappresentazione. Un’eccellenza culturale italiana quella del METAFORMISMO© che apre una nuova strada alla Storia dell’Arte dando una nuova scossa agli orizzonti della critica del futuro attraverso una lettura innovativa delle arti non figurative che parte da un’attenta analisi delle forme comunque presenti- Con questo spirito che premette di arrivare a capire razionalmente l’arte non oggettiva ci si può lasciare conquistare dalle opere esposte nella rassegna IL METAFORMISMO© che apre a Treviso al piano nobile della Casa dei Carraresi il 5luglio prossimo alle ore 17,00, e resterà aperta fino al 19 luglio 2018. Il Maestro PATRIZIA CANOLA, nome di richiamo internazionale capace come poche di raccontare le emozioni dell’uomo nella sua ricerca di verità e del senso ultimo di questa esistenza, è stata selezionata per partecipare a questo evento di grande spessore artistico culturale a Treviso voluto dalla stessa Giulia Sillato colei che ha formulato questa innovativa definizione artistica. Patrocinato dalla Regione Veneto e dalla Città di Treviso, l’evento IL METAFORMISMO© ideato e teorizzato da Giulia Sillato storico dell’arte di scuola longhiana, offre al pubblico l’occasione di vedere riunite una selezione di opere appartenenti ad un unico filone storico artistico, per celebrare talenti specifici individuati nel complesso mondo dell’arte contemporanea. Accanto a PATRIZIA CANOLA presente con dipinti dal profondo contenuto umano e spirituale, quali “Futuro”, “Va pensiero”, “Spiriti liberi”, “il Viaggio”, “Presenze” sono stati prescelti dalla Fondazione Giulia Sillato altri protagonisti della scena contemporanea. In ordine alfabetico: Dino Aresca, Luigi Aricò, Renzo Barbazza, Pietra Barrasso, Emilio Belotti, Natalia Berselli, Jole Caleffi, Giulio Cavanna, Antonio Cellinese, Adriana Collovati, Rosetta D’Alessandro, Daless, Sebastjan Degli Innocenti, Enzo Devastato, Massimo Fumanti, Cristiana Grandolfo, Ernesto Lodi, Isabella Nurigiani, Michele Pinto, Osvalda Pucci, Tiberio Rilli, Roberto Tigelli, Laura Zilocchi. Nostalgia e silenzio, sogno e attesa, desiderio di libertà e rinascita si intrecciano in particolare in questi dipinti del Maestro PATRIZIA CANOLA recuperando pensieri distanti, desideri dimenticati eppure ancora vivi in qualche angolo della memoria e dell’inconscio. Sono dipinti che svelano allo sguardo scenari del pensiero talora metafisici, riferiti a emozioni lasciate in sordina o riemerse d’improvviso, altre volte idealizzati in un’ atmosfera da sogno in cui non vi sono costrizioni. Emozioni che parlano di malinconia e estasi, sgomento e meraviglia per la possibilità di una rinascita dello stesso pensiero che si spinge oltre questo tempo. Tempo di sospensione e apertura verso il cambiamento espressi da intrecci impalpabili di linee e “metaforme” avvolgenti che cadenzate dal ritmo di una luce filtrata guidano lo sguardo verso sentieri visti e immaginati a recuperare sensazioni lontane eppure vicine, mai cancellate. La luce prende vita nel colore e con esso crea trasparenze e spessori, rifrangendosi su superfici pronte ad accoglierla per riappropriarsi di una rinnovata bellezza propria di quella sospensione dove ritrovare se stessi e le proprie origini. Patrizia Canola con lirismo e poesia, conduce lo spettatore entro rappresentazioni dove ha luogo il non rivelato reso visibile attraverso un’attiva partecipazione a sinergie di colori e “metaforme” eteree, evanescenti che raccontano di coraggio e forza d’animo, desiderio di libertà e abbandono lungo il sentiero dei ricordi e lungo un presente in fieri e incerto che solo l’umanità saggia può salvare. In particolare nel dipinto “Futuro” si parla di rinascita attraverso la scelta della strada più dura da percorrere, ma necessaria per lasciarsi dietro ogni forma di omologazione, prevaricazione, ascoltando i propri bisogni. Rinascita quale simbolo di speranza insita nelle pieghe infinite del pensiero più puro dove recuperare l’essenza della vita che guarda oltre l’apparenza e supera le distanze riscoprendo la bellezza della verità che è anche libertà. Di libertà il Maestro Patrizia Canola parla nell’opera “Va Pensiero” mediante una rappresentazione di figure eteree proiettate verso l’alto, che diventano sempre più impercettibili e in simbiosi con il chiarore dello sfondo dove tutto rinasce e respira di nuova vita. Suggestivo anche “Presenze” che svela e nasconde tracce di energia che corrono lungo il tempo tra prima e dopo a prefigurare nuovi processi di appartenenza a questo stato tra terra e cielo, corpo e spirito. Silvana Lazzarino PATRIZIA CANOLA presente nell’evento “Il Metaformismo©” ideato e teorizzato da Giulia Sillato storico dell’arte di scuola longhiana Casa dei Carraresi- Treviso Orario: tutti i giorni 10,00-18.00 dal 5 al 19 luglio 2018 Apertura giovedì 5 luglio Piano Nobile ore 17,00 www.fondazionegiuliasillato.it Sede: 045 8003330, Mobile: 348 3533733