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Motta San Giovanni (Reggio Calabria) - 8 Ottobre 2017

Motta SG (RC). Castello Santo Niceto, un bene incustodito

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di vincenzo

Domenica 8 ottobre 2017 si è riscontrato che un gregge di pecore e capre pascolava liberamente all’interno del Castello Sant’Aniceto di Motta San Giovanni. Ciò è stato possibile giacché il portone di accesso era semiaperto. Fatto molto grave. Ma ancor più grave il fatto che all’interno del Castello vi erano tre pecore morte ed eviscerate in stato di avanzata decomposizione, proprio accanto agli altri animali che pascolavano liberamente. Immagini cruente per i visitatori, soprattutto per i bambini. Tanto è stato segnalato al Servizio veterinario, contattato anche telefonicamente, al Sindaco del Comune di Motta San Giovanni e alla locale polizia municipale per gli urgenti provvedimenti di competenza e per la immediata rimozione delle carcasse, non solo per problemi igienico sanitari, ma per evitare ad altri visitatori, in particolare a bambini. Ci risulta che è stato fatto un immediato sopralluogo e dopo aver costatato quanto segnalato sono stati adottati i provvedimenti di competenza. Lo stato di decomposizione degli animali fa legittimamente ritenere che il castello da tempo rimane aperto e incustodito, pertanto si chiede di voler valutare la possibilità di regolamentare gli orari di visita e che durante le visite vi sia un custode o comunque una vigilanza temporanea. Con l’occasione non mancherà certo all’Amministrazione comunale di disporre su questa importante testimonianza storico-artistica, di inestimabile valore, interventi di pulizia e intraprendere tutte le iniziative finalizzate a valorizzare l’importante fortezza che ad oggi è stata considerata un semplice soprammobile da usare alla bisogna. Tale incombenza non ricade soltanto sull’Amministrazione comunale di Motta SG, bensì anche sulla Città Metropolitana e su tutti i politici che dovrebbero intervenire per la conservazione di questa importante testimonianza storica. Non si comprende come si vuole promuovere il turismo se un opera di tale importanza si lascia abbandonata a se stessa. A che cosa è servito spendere soldi per realizzare i parcheggi se il Castello rimane chiuso? E’ stato realizzato un punto ristoro e i bagni pubblici, ancora non attivati, e i parcheggi. Sarebbe stato opportuno invece di usare l’asfalto nell’area davanti all’entrata del Castello utilizzare delle lastre in pietra che si armonizzavano meglio con l’ambiente e il castello stesso. Si omette di pubblicare le foto degli animali in avanzato stato di decomposizione per rispetto delle persone sensibili. Vincenzo CREA Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” e Referente unico dell’ANCADIC