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Motta San Giovanni (Reggio Calabria) - 4 Luglio 2018

Frana Allai e Paolia, contributo regionale isufficiente

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di vincenzo

Interventi ad Allai e Paolia, contributo regionale costante pluriennale di 60 mila euro, per fare cosa? Con riferimento al servizio sulla viabilità e sulla precarietà geologica della Contrada Paolia e Allai del Comune di Motta SG, il vicesindaco del Comune di Motta SG con deleghe ai lavori pubblici - viabilità, depurazione e fognature, Rocco Campolo, disquisisce sul contributo costante pluriennale per un totale di 60 mila euro concesso dalla regione Calabria per il ripristino della viabilità comunale e messa in sicurezza nelle due località Allai e Paolia. A nostro avviso il vicesindaco dovrebbe spiegare ai cittadini che il contributo ottenuto dalla regione sicuramente non è sufficiente per affrontare nessuno dei due problemi e dovrebbe spiegare a noi sulla base di quale richiesta progettuale la regione avrebbe assegnato una somma insufficiente. A nostra conoscenza dalla documentazione acquisita al comune, alla data del 26 aprile 2018, precedente al contributo, per la frazione di Paolia non è stato redatto alcun progetto e come succede spesso per gli Enti locali che chiedono finanziamenti per problemi urgenti segnalati dai cittadini, senza la benché minima progettazione, da qui, nell’immediato dell’ urgenza segnalata dai cittadini, arriva nel nostro caso un contributo costante pluriennale per un totale di 60 mila euro che non basta neanche per la progettazione comprensiva delle laute parcelle dei professionisti previste dalla legge. Da qui si capisce che il contributo della regione Calabria non è finalizzato per i due interventi, ma probabilmente per servizi di manutenzione generale, e quindi conferma che non c’è una richiesta specifica per i due interventi. Il Comune di Motta SG, l’intera Amministrazione precedente e seguente, a nostro avviso dovrà cambiare capitolo, anzi “modus operandi”. Suggeriamo una corretta valutazione delle problematiche con valutazioni geologiche e tecniche che non si limitassero a illustrare situazioni che ormai sono vecchie e consolidate, le carte geologiche del nostro territorio e dell’intera Italia sono state scritte da tanto tempo e tutto è chiaro sui rischi che incombono su Paolia e Allai. Bisogna pensare alle disquisizioni geologiche, alle valutazioni economiche per affrontare i problemi che, probabilmente in una visione più ampia del nostro territorio, valutazioni preventive avrebbero evitato che cittadini si imbattessero in situazioni di rischio geologico e sismico. In mancanza di un piano regolatore e di conurbazione siamo cresciuti male, in senso urbanistico, a nostro avviso per l’incoscienza di cittadini e delle responsabilità dei tecnici che li hanno assistiti nelle varie situazioni. La stessa cosa vale per l’Ente comunale che non ha provveduto affinché queste situazioni fossero evitate, si è agito senza capacità intellettiva, il danno, è incommensurabile e adesso il nostro solerte vicesindaco continua a illudere i cittadini speranzosi di un futuro per noi incerto e insostenibile dal punto di vista economico da parte dei privati, per l’abusivismo eseguito in zona non sicura dal punto di vista geologico e sismico. Ricordiamo che a Paolia i tratti di strada da mettere in sicurezza sono due e gli interventi riguardano l’intero territorio di Paolia. Le nostre doglianze conclusive sono che gli amministratori del nostro territorio non hanno ancora compreso che bisogna invertire la rotta, tornare sulle vecchie vie della legge e della tecnica, di ciò che si è fatto in barba alle disposizioni di legge. Il prevenire, in questi due casi, ormai non si può più applicare, però siamo sempre in tempo ad invertire la rotta, perché i cittadini sono ormai dissanguati per ciò che hanno fatto e non avrebbero potuto fare. Giova ripetere che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare- Direzione Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque, più volte intervenuto sulle problematiche da me segnalate riguardanti il dissesto idrogeologico sul nostro territorio e nel vicino comune di Reggio Calabria, con nota del 12.04.2017 si è reso disponibile, previo presentazione della relativa documentazione, anche per gli interventi in località Paolia, a valutare ogni consentita azione volta alla risoluzione delle criticità segnalate dallo scrivente, sollecitando nel contempo le Amministrazioni competenti ad adottare le opportune iniziative tese a fronteggiare gli eventi previsti o in atto al fine di salvaguardare la popolazione e i beni esposti. Cos’altro vogliamo, se non chiediamo queste risorse, che ce li venga a fare il Ministero questi interventi? La nostra risposta non vuole essere polemica, ma vuole fare il punto su come andavano affrontati i problemi e sulla necessità di far cessare l’inadempienza perdurante da parte dell’Ente competente ad intervenire. Vincenzo CREA Referente unico dell’A.N.CA.DI.C e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”