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Cariati (Cosenza, Calabria) - 18 Marzo 2017

Cariati: l'Anziteatro è tornato con "Dieci piccoli indiani"

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di cariati1

Reportage di Ignazio Russo ******************************* La compagnia Anziteatro di Angri è tornata al Teatro Comunale di Cariati, con il giallo di Agatha Cristie, "Dieci piccoli indiani". Il teatro comunale di Cariati, gestito nella programmazione, dall’Associazione Culturale e Teatrale “Nella Ciccopiedi”, presieduta dal direttore artistico Francesco Filareti, ha ospitato la compagnia campana “Anziteatro” di Angri che ha messo in scena il romanzo di Agatha Cristie, "Dieci Piccoli Indiani", un giallo adattato e diretto da Antonio D’andretta. “La nascita della compagnia Anziteatro - ha ricordato durante l’introduzione allo spettacolo, la bravissima conduttrice Patrizia Funaro - è avvenuta nella metà degli anni Novanta da una costola del CIC (Centro Iniziative Culturali) e può vantare al sua attivo moltissime rappresentazioni, oltre che ad Angri anche in tutta la Campania e in Italia. I personaggi in scena, molto apprezzati dal pubblico presente, raccontano, in modo chiaro e convincente le storie di dieci delitti consumati, in un contesto circoscritto: un isola. Dieci personaggi vengono invitati a Nigger Island, una piccola isola che secondo il libro di Cristie si trova non lontana dalle coste del Devon, in Inghilterra, da un certo signor Owen, proprietario dell'unica abitazione sull'isola. Gli invitati non si conoscono tra di loro e una volta arrivati scoprono che il signor Owen e sua moglie non ci sono; ad aspettarli vi sono solamente i due domestici che, come ognuno di loro, non hanno ancora conosciuto i gentili proprietari della villa. In ognuna delle camere assegnate agli ospiti, è appesa al muro una filastrocca che recita la storia di dieci negretti i quali, uno dopo l'altro, muoiono in modi differenti. Sul centrotavola della sala da pranzo, inoltre, si trovano le statuine corrispondenti ai dieci negretti della filastrocca. Dopo la cena, mentre i presenti discorrono tra di loro, una voce inumana proveniente da un grammofono li incolpa tutti, inclusi i due domestici, di aver commesso un omicidio, citando date e nomi delle vittime. Tutti, sconvolti dall'inaspettata voce accusatoria, si discolpano raccontando ognuno la propria vicenda personale, mentre scoprono che ciascuno di loro era stato invitato senza apparente motivo. Man mano che si spiana il racconto avvengono tantissimi colpi di scena inaspettati. Sorprendente è anche il fatto che uno dei protagonisti conosce il passato e i crimini degli altri personaggi, perciò la villa e l'isola, che segneranno il tragico epilogo della loro esistenza, divengono lo scenario di una tragedia senza pace né redenzione, in cui nessuno può essere salvato, perché nessuno è privo di colpa. Il tutto realizzato dai seguenti interpreti: Eleonora Benincasa, Mariateresa Caiazzo, Stefania Esposito, Maria Teresa Falcone, Teresa Francese, Marta Gallo, Orazio Giordano, Antonio Lombardi, Lorenzo Nicastro, Gaetano Pepe, Sergio Ruggiero Perrino, Fabrizio Sicignano e Giuseppe Vitiello. Le scene e i costumi sono stati curati da Stefania Esposito e Teresa Francese, l'assistenza tecnica è stata di Alfredo Benincasa e Francesco Desiderio.