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Firenze (Toscana) - 8 Gennaio 2018

Capucci Dionisiaco Disegni Teatro Creativi Mistero Rigore

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di VittorioCobraDue

DI SILVANA LAZZARINO e a cura di VITTORIO COBRA DUE BERTOLACCINI “CAPUCCI DIONISIACO” NEI DISEGNI PER IL TEATRO TRA CREATIVITA’, MISTERO E RIGORE IN MOSTRA A PALAZZO PITTI Protagonista dell’universo dell’Alta Moda nel saper donare ad ogni donna eleganza e bellezza, fascino e mistero, ROBERTO CAPUCCI tra gli stilisti più famosi al mondo, svela un altro suo talento poco conosciuto, in parte in sintonia con la sua capacità di creare abiti, perché rivolto alle scene teatrali. A Firenze dove a sorpresa ha debuttato nel lontano 1951 con una sfilata nell’ambito della First Italian High Fashion Show organizzata dal marchese Giorgini e dove non manca a livello culturale un dialogo tra passato, presente e futuro”, Capucci ha scelto di esporre la sua personale dedicata a disegni di abiti realizzati per il teatro a partire dagli anni Novanta. La mostra CAPUCCI DIONISIACO DISEGNI PER IL TEATRO realizzata in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, con il supporto della Fondazione Eduardo De Filippo e dell'Azienda Agricola Scovaventi, e con l'organizzazione dell'Accademia degli Infuocati, apre il 9 gennaio 2018 a Firenze presso Palazzo Pitti nelle sale dell’Andito degli Angiolini dove resterà esposta fino al 14 febbraio 2018. Curata dallo stesso Roberto Capucci, che esce dal suo ruolo abituale di stilista per rivelare l’altra faccia del suo essere artista creativo nel realizzare costumi teatrali, la mostra presenta 72 opere su carta di grande formato (cm 70 x 50) che mettono in luce alcune sue prerogative stilistiche quali la sensibilità negli accostamenti cromatici e l’eccellenza grafica. Si è catturati da disegni di ampio respiro che uniscono mistero e mito, creatività e rigore, con un sorprendente repertorio di costumi maschili per il teatro che, sin dagli anni Novanta egli ha iniziato a realizzare nel più assoluto riserbo, traendo spunto dall’idea di una messinscena onirica, dando libero sfogo a un’inesausta fantasia d’artista affrancato dalle mode e dalle ribalte internazionali di tutti i tempi. La scelta del titolo “dionisiaco” corrisponde al mistero e ambiguità che caratterizza i costumi teatrali. Si tratta di una galleria di figure multiformi e dalle molte metamorfosi che appaiono trasfigurare il mito di Dioniso – divinità non solo del vino ma anche del teatro e della rappresentazione scenica accompagnata dalla musica – e il carattere ineffabile e disinibito del suo camaleontico corteo. Cosi tra i costumi per spettacoli citiamo “Omaggio a Borromini”, “Medusa” e “Thiriambo”, “Alla corte di Alcina”, “La gazza ladra” e “Monsieur Butterfly”. Emerge in questa atmosfera che rimanda alla spettacolarità della festa rinascimentali legata alla divinità, il talento nascosto di Roberto Capucci prestato al cinema di Pasolini in “Teorema” (1968), corteggiato da registi del calibro di Luca Ronconi, e da alcuni enti lirici – dall’Arena di Verona al Teatro San Carlo di Napoli – che hanno avuto il privilegio di vestire di primedonne del canto, quali Raina Kabajvanska, in abiti Capucci. Il Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike D. Schmidt così scrive sul catalogo in merito alle caratteristiche dei disegni di Capucci:” punti focali di ogni figura sono soprattutto la testa e i fianchi, dove si concentra il colore, da dove partono sbuffi e girandole, nastri e piume, elmi e carapaci imprevedibili per l’osservatore, ma certo non per l’autore, che nella precisione e nella qualità calligrafica del segno sembra tradurre sulla carta un progetto quasi ingegneristico, comunque già perfettamente sviluppato nella mente e senza ripensamenti. La creatività si unisce al rigore della materia: un Capucci dionisiaco, sì, ma con ferrea disciplina”. Il catalogo edito da Polistampa, presenta un ricco repertorio di immagini a corredo dei testi di Eike D. Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Caterina Chiarelli, curatore del Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti, Caterina Napoleone, Giovanni Gavazzeni, noto critico musicale e teatrale, oltre che di un’intervista a Roberto Capucci, di una nota biografica e dell’elenco delle principali mostre tenute dal Maestro nel corso della sua lunga attività professionale. Silvana Lazzarino CAPUCCI DIONISIACO disegni per il teatro Firenze, Palazzo Pitti -Andito degli Angiolini LE GALLERIE DEGLI UFFIZI Piazzale degli Uffizi, 6 50122 Firenze T 39 055 2388 831 9 gennaio - 14 febbraio 2018 Ufficio stampa Opera Laboratori Fiorentini – Civita Andrea Acampa - Tel. 055 290383 – ufficio.stampa@operalaboratori.com Gianni Caverni - Tel. 055 290383 - Cell. 347 7818134 - g.caverni@operalaboratori.com Barbara Izzo - Tel. 06 692050220 - Cell. 348 8535647 - b.izzo@operalaboratori.com Salvatore La Spina - Tel. 055 290383 - Cell. 331 5354957 - s.laspina@operalaboratori.com